Bandite lampade a incandescenza dalla GB - 2007-10-31

LampadinaA partire dal prossimo anno le lampade a incandescenza cominceranno a scomparire dagli scaffali dei punti vendita del Regno Unito, come stabilito da Hilary Benn, Segretario di Stato per l’Ambiente.

Un'iniziativa volontaria che vede coinvolta la maggior parte dei rivenditori al dettaglio e dei fornitori di energia nel processo di sostituzione delle vecchie lampadine con i nuovi bulbi ad alta efficienza nell’arco dei prossimi quattro anni, iniziativa che porterà alla riduzione di 5 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2012 (tanto quanto emette una centrale a carbone da 1 GW).

Ancora prima di divenire capo del Governo e in anticipo rispetto all’Unione Europea, nel marzo 2007 lo stesso Gordon Brown aveva annunciato di voler bandire le lampade inefficienti entro il 2011.

"Scegliere lampade a basso consumo", dichiara Hilary Benn, "significa contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico e ridurre le bollette energetiche domestiche. Nell'arco della sua vita, infatti, ogni lampada a fluorescenza consente di risparmiare circa 60 sterline".

Le maggiori aziende si dichiarano già pronte a rispettare l'ambiziosa tabella di marcia e a distribuire i prodotti a basso consumo. La scaletta prevede che entro gennaio 2008 saranno dismesse le lampade che superano i 100 W, a distanza di un anno quelle oltre i 60 W, nel 2010 le lampade da più di 40 W, per finire con la totale esclusione delle lampade ad alto consumo per il 2011.

Il problema della scarsa efficienza non riguarda solo i dispositivi d'illuminazione, come evidenzia la stessa Benn: "Restano, però, in circolazione ancora molti gadget e prodotti altamente energivori. È per questo che vorrei che questa iniziativa fosse allargata e che il maggior numero possibile di rivenditori, produttori e fornitori di servizi mettesse fuori produzione gli apparecchi meno efficienti della propria gamma, come ad esempio alcuni decoder o TV".

Anche la Direttiva europea 2005/32/CE (nota anche come EuP Directive o Direttiva Ecodesign) relativa ai prodotti che utilizzano energia, mira, tra le altre cose, all'implementazione di standard elevati per il mercato dell’illuminazione pubblica, per il settore industria/ufficio e per il domestico, affinché si raggiungano elevate performance di efficienza energetica. Le proposte per i primi due settori dovrebbero essere concordate entro la fine del 2008, mentre il domestico, i cui lavori sono iniziati lo scorso giugno, dovrebbe avere i nuovi standard per la fine del 2009.


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Totale commenti a questa notizia:  1


31-10-2007 - Gabriele

Secondo me oltre le lampade serve più educazione civica, per risparmiare tra le domestiche!
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